Red Hot Chili Peppers

Michael Balzary,Hillel Slovak e Jack Irons erano tre compagni di liceo. Tutti loro avevano ambizioni musicali e decisero di formare un gruppo che chiamarono “Anthym”.Riuscirono a farsi assegnare qualche concerto ma molti proprietari dei club nascondevano i giovinastri dietro il palco per paura di fallire a causa del fatto che erano minorenni. Gli Anthym avevano anche degli assidui frequentatori dei loro show,e tra questi nessuno era più assiduo di un certo Anthony Kiedis.

I quattro, che frequentavano tutti la Fairfax High School, diventarono amici e Anthony iniziò ad aprire i concerti della band leggendo alcune sue poesie. Flea decise di lasciare gli Anthym per dedicarsi a un gruppo punk di LA chiamato Fear. Hillel e Irons decisero di rimanere e rinominarono il gruppo “What is This?”.
Anthony,Flea,Hillel e Jack si riunirono quando venne chiesto a loro di suonare per un amico al “Rhythm Lunge Club”. Una settimana prima dello show tutto quello che avevano in mano era qualche linea funky di basso di Flea e una delle poesie di Anthony.Imperturbati come sempre i ragazzi si drogarono con qualche acido e salirono sul palco con il nome di “Tony Flow and The Miraculously Majestic Masters of Mayhem”.

In pochi giorni si sparse la notizia di quella performance della band soprattutto per la loro interpretazione di “Out In L.A.”
La voce giunse fino alle orecchie della EMI,e in 6 mesi si ritrovarono tra le mani un contratto di 8 album.Decisero di rinominare la band “The Red Hot Chili Peppers”.Il gruppo fece il suo primo concerto fuori dalla città ad Aspen al Kit Kat Club. Durante quello spettacolo si esibirono circondati da un gruppo di bellezze in varie scene di nudo.

Volendo superare se stessi, i ragazzi cantarono il bis di Fire di Jimi Hendrix con i calzini sui loro genitali.La voce sui loro stravaganti show si diffuse in un baleno,ma i ragazzi cercavano di far impressione più con la loro musica che per le loro qualità fisiche. Hillel e Jack,che in precedenza avevano suonato per i What is This,dovevano decidere a quale band dedicarsi e dal momento che avevano passato già sei anni con i What is This decisero di lasciare i Red Hot Chili Peppers.
Al loro posto arrivarono Jack Sherman alla chitarra e Cliff Martinez alla batteria e venne chiesto ad Andy Gill,dei Gang of Four, di produrre il loro album di debutto. I Chili infatti volevano un suono molto simile a quello dei Gang of Four ma Gill aveva altre idee. Il rapporto tra Gill e la band non era molto buono. Si dice che Flea ed Anthony spedirono a Gill un cartone della pizza con dentro della merda fresca.

L’album (The Red Hot Chili Peppers) comunque venne pubblicato anche se i Chili Peppers non erano per nulla contenti del risultato,e non volevano più avere a che fare con Gill. Lindy Goetz divenne il manager del gruppo e come risultato suonarono più concerti di prima. Il tempo on the road era duro sul piccolo furgoncino della band,così spesso tra un concerto e l’altro se ne stavano in alberghi molto sciatti. I What Is This non stavano avendo molto successo nel difficile panorama musicale,e quindi non fu una sorpresa il fatto che nel gennaio del 1984 Sherman fu sostituito da Hillel (loro vecchio amico).
Fu nei mesi seguenti che l’uso di droghe da parte della band portò a una svolta. Flea era stanco di tutto ciò,ma Anthony e Hillel decisero di continuare per quella strada e negarono di avere un problema.Il Dio del Funk George Clinton (Funkadelic, Parliament e derivati di questi gruppi) ha avuto grande influenza sulla band e gli venne chiesto di produrre il loro secondo album “Freaky Styley”.Clinton portò i ragazzi nei suoi studi fuori Detroit.Qui la band scrisse e registrò 13 canzoni.

Questo album,proprio grazie all’alchimia che si era creata fra le due parti, riuscì a catturare il vigoroso stile funk/punk dei Chili Peppers. L’album portò più attenzione intorno alla band. Oltreoceano solo Hollywood Africa ricevette una magra diffusione anche se la band fece un’apparizione in un festival in Germania e un concerto in Inghilterra.I Peppers tornarono a casa a LA e subito,ma senza sorprendere nessuno, Martinez fu sostituito da Jack Irons; in questo modo si era tornati alla formazione originaria.

Il tour che seguì fu un’esplosione dell’energia dei Peppers e portò a loro la fama,che tuttora conservano,di grande e intensa live band. Hillel stava cadendo sempre più a fondo nel suo pazzo mondo di droghe e si stava sempre più allontanando dal resto del gruppo. Iniziò anche a sbagliare mentre suonava e dimenticava spesso le note e gli accordi. Uplift Mofo Party Plan superò in vendite i precedenti due album messi insieme. Michael Beinhorn,il produttore, con gente del calibro di Nona Hendryx e Herbie Hancock.

Beinhorn aveva ben in mente come voleva che l’album uscisse.Gli piaceva molto la musica di Stevie Wonder, Jimi Hendrix e Sly and The Family Stones a cui tra l’altro i peppers si ispiravano.
Il tour che seguì portò i Red Hot Chili Peppers a suonare in posti molto più grandi e ad avere gruppi come Beastie Boys e Faith No More come supporters.Questo fu anche il periodo in cui si dovettero confrontare con le critiche da parte di diversi gruppi di genitori che li accusavano per i loro testi un po’ troppo “coloriti”.Flea paragonò la situazione con quella in cui i figli sentono i loro genitori dire parolacce.

I Peppers non avevano alcuna intenzione di abbassare il tono delle loro pazzie. Irons (il più tranquillo del gruppo) si presentò all’aeroporto di Heathrow con addosso un cappello a forma di seno. Il risultato fu che i Red Hot Chili Peppers suonavano grande musica e furono bersaglio di critiche. Uplift Mofo Party Plan scese al numero 146 della classifica dei top 150 album di Billboards. I ragazzi decisero di pubblicare un nuovo album entro il giugno del 1988 ma prima dovevano fare qualcosa con Hillel. La sua dipendenza dalla droga stava peggiorando e la famiglia dei Red Hot stava soffrendo accanto a lui.

Fu presa la decisione di lasciar andare via Hillel dopo il concerto di Washington.Angelo Moore, cantante dei Fishbone, sentì quello che era in programma e ne parlò con Anthony. Moore disse ad Anthony che Hillel aveva bisogno dei suoi amici,ora più che mai. Hillel rimase con la band nel viaggio che li portò in Inghilterra dove scattarono la famosissima foto in cui i Red Hot Chili Peppers con i calzini sui loro genitali attraversano lo stesso passaggio pedonale che i Beatles avevano reso famoso. Abbey Road EP includeva la cover di Fire di Jimi Hendrix che era stata tagliata da Freaky Styley.

Tornati negli Stati Uniti decisero di pubblicare un nuovo album. Quattro settimane dopo un felice ritorno a casa Hillel morì.Alla fine i mesi di abuso di droga furono fatali e morì di overdose. La morte di Slovak sconvolse la banda fin dalle radici.
Anthony si rifugiò in un piccolo villaggio messicano tormentando se stesso con desideri narcotici. Jack Irons decise di lasciare il gruppo chiudendosi in se stesso lontano dal resto del mondo. Jack diede la colpa ai Red Hot Chili Peppers per la morte del suo amico,e quindi non ne voleva sapere più nulla della band. Flea si dedicò anima e corpo in altri progetti musicali.
Sembrava la fine dei Red Hot Chili Peppers.

Anthony tornò a casa e Loesha,la moglie di Flea,diede alla luce una bambina che chiamarono Clara. Anthony e Flea decisero di tentare di rimettere in piedi la band in onore del loro amico Hillel.Fu in questo periodo che i due amici cercarono di dare una mano a John Frusciante (che era uno dei loro più grandi fans) andando con lui ad una audizione per la band Thelonius Monster. (John era troppo timido per andarci da solo). Flea e Anthony se ne stettero in un angolo mentre John suonava.

Tutti rimasero stupiti da quanto bene sapesse suonare e da quanto il suo suono fosse simile a quello del suo idolo Hillel. Fu normale quindi che dopo quell’audizione John divenne un membro dei Red Hot Chili Peppers. La ricerca di un sostituto per la batteria fu un po’ più difficile. Misero degli annunci sui giornali e moltissimi batteristi si misero in fila per avere una chance per far vedere di cosa erano capaci. Verso la fine di un altro interminabile giorno, tutta la speranza era ormai persa fino a quando si imbatterono in Chad Smith. Chad si appollaiò sopra la batteria e picchio con una cintura vorticosamente i tamburi,e una delirante melodia fu accompagnata da delle sue parole oscene.

Chad entrò a far parte del gruppo e i Red Hot Chili Peppers tornarono a essere un quartetto. Era il Marzo 1989 e decisero di andare in tour.Fu durante il tour del 1989 che Anthony fu accusato di reati sessuali. L’incidente si svolse nel backstage dopo un concerto alla George Mason University. Si tolse i pantaloni davanti a una ragazza che era venuta al concerto apparentemente un scherzo innocente,e le pesanti accuse che gli furono fatte giunsero di sorpresa. Fu anche un caso di cattiva scelta di tempo quando le accuse di Anthony furono rese pubbliche,perché anche Flea si trovava in cattive acque. Un incidente al MTV Spring Break Party,che coinvolse una fan in bikini che veniva sculacciata da Chad mentre Flea fingeva di far sesso con lei sul palco, fu alla fine congedato come una burla,un gioco scherzoso.

Anthony iniziò a vedersi con l’attrice Ione Skye e la sua vita cambiò completamente. Mother ‘s Milk fu pubblicato nel 1989,e Beinhorn fu ancora il produttore. L’album conteneva 11 canzoni originali e le cover Higher Ground di Stevie Wonder e Fire di Jimi Hendrix sulla quale suonava Hillel.Il primo singolo Knock Me Down fu pubblicato in memoria di Hillel. Flea mostrò le sue qualità con la tromba nelle canzoni ‘Subway to Venus ‘,’Taste The Pain ‘ e ‘Pretty Little Ditty ‘. Il tour che ne seguì fu grandioso.Venne seguita una rigida routine senza droghe e cose varie mentre si era in tour.

I Peppers fecero un grandissimo show in Dam Square ad Amsterdam. I media del mondo ne diedero notizia. Le frenetiche mosse di Anthony sul palco lo affievolivano e lo stancano fisicamente,ma lui si trasformava prima di tutti i concerti in una centrale elettrica completamente piena di energia.Il film campione di incassi “Pretty Woman” presentava nella sua colonna sonora “Show me your soul” e la canzone entrò nella classifica delle top 30. Non passò molto tempo prima che i Peppers cercassero una nuova casa di produzione e dopo aver scattato le foto con i capi della Sony all’ultimo momento scelsero la Warner Bros. La band scelse il direttore della Def Jam per produrre il loro nuovo album,Rick Rubin. Rubin affittò una casa fuori città e portò lì tutto il materiale necessario. La casa,apparentemente sembrava infestata da fantasmi e furono chiamati degli scienziati che confermarono che la casa era stata veramente visitata da fantasmi ma che era tutto ok perché le presenze sembravano essere amichevoli.

Tutte le canzoni del nuovo album furono registrate live,solo una fu registrata all’esterno con i rumori del traffico. Blood Sugar Sex Magik fu un album spettacolare.Fece guadagnare ai Red Hot Chili Peppers un album di platino e stettero in classifica per un anno intero.La band apparve su tutte le copertine delle più importanti riviste incluso Rolling Stones.Il tour mondiale fu un totale sold out.Venne pubblicato Give it Away e ricevette molte ovazioni che fecero vincere alla band l’oscar come miglior video nel settembre 1992 agli MTV Awards.

Under The Bridge,dove Anthony ricorda i giorni della sua dipendenza dalla droga,salì al primo posto in tutte le più importanti classifiche del mondo. I Nirvana,Pearl Jam e Smashing Pumpkins erano alcuni dei gruppi che fecero da supporters ai loro concerti. Fu durante una tappa asiatica del loro tour che John Frusciante annunciò che avrebbe lasciato la band dopo il prossimo concerto. 23 giorni dopo sarebbero stati gli headliners del Lollopalloza ’92.

Fu chiesto ad Arik Marshall (di un gruppo di Los Angeles) di far parte del gruppo per il resto del tour. Marshall si esercitò per 5 ore al giorno nelle tre settimane successive. Il suo esordio nel gruppo fu davanti a una platea di 60 mila persone al Shoreline Amphitheater a San Francisco. Marshall comunque non riuscì ad adattarsi al meglio. Venne messo un annuncio su un giornale per facilitare la ricerca di un nuovo chitarrista. Si presentarono in 5 mila solo il primo giorno! Jesse Tobias fu assunto per un breve periodo,ma ci si accorse che non era adatto. Nel 1993 a Flea venne diagnosticato un esaurimento nervoso e gli venne prescritto di fermarsi per un anno.

La vita etica lo aveva finalmente raggiunto.Fu proprio in questo periodo della sua vita che fu testimone della morte del suo caro amico River Phoenix mentre suonava nel locale di Johnny Depp, il Viper Room. Fu chiesto a Dave Navarro ,che suonava con i Deconstruction in quel periodo, di unirsi ai Red Hot Chili Peppers. Dave aveva inizialmente rifiutato le offerte della band a causa del pesante lavoro che lo attendeva,ma alla fine decise di darsi una chance. Dave possiede uno stile molto personale che è esattamente quello che i Peppers volevano ( e di cui avevano bisogno) per alzare e migliorare ancora una volta la loro musica.

La band se ne andò alle Hawaii per cercare di cementarsi,di legarsi ancora di più- si tuffavano dagli scogli nelle profondità del mare blu e partecipavano alle feste dell’isola. Si portarono le loro Harley ‘s e andavano in giro per le strade sotto il nome di “La Sensatives Mc Gang”.
Chiesero di nuovo a Rick Rubin di produrre One Hot Minute. Fu pubblicato nel 1995 e subito catapultò una volta ancora i Peppers sotto i riflettori.Alcune delle più importanti canzoni dell’album sono Aeroplane,Walkabout,My Friends,Warped e Pea la grande opera di Flea. Nell’ottobre 1995 i Peppers comparvero sulla copertina di Rolling Stone.Comparvero anche sul numero dell’undicesimo anniversario della rivista Spin. Sembrava che Dave Navarro si fosse inserito alla perfezione nel gruppo. Il tour che seguì iniziò e finì in America e includeva anche posti come Finlandia,Danimarca,Belgio,Francia,UK,Nuova Zelanda e Australia per un totale di 64 concerti in 21 nazioni.

L’inizio del 1996 vide i ragazzi ancora impegnati nel tour. I Silverchair,un nuovo gruppo australiano,li stavano accompagnando come supporters. A un certo punto del tour i Red Hot Chili Peppers decisero di fare una sorpresa al cantante Dave Johns per il suo compleanno. I Peppers pagarono un paio di spogliarelliste per fare il loro spettacolino mentre i Silverchair suonavano. Molta fu la sorpresa di Daniel quando apparvero,ma nonostante tutto continuò a suonare. Tutti si resero conto che si trattava di un grande scherzo e facevano commenti sull’arrossamento del viso di Daniel John quando capì che era stato tutto organizzato! Flea fu nominato bassista dell’anno nel 1996 dalla rivista Bass Player Magazine.

Nell’ottobre del 1996 fu chiesto ai Red Hot Chili Peppers di incidere la canzone “I Found Out” per un album tributo a John Lennon. Dave e Flea parteciparono anche al nuovo film di Howard Stern. I ragazzi si unirono a Perry Farrel per registrare la title track del film,Hard Charter.Intanto Chad continuava a suonare la batteria partecipando per esempio al tributo di Buddy Rich a New York. I ragazzi appresero che Lindy Goetz,loro manager dal 1984, aveva deciso di andare in pensione.

Ai Peppers venne chiesto di fare la canzone principale del film “Beavis and Butthead Do America”.La canzone “Love Rollercoaster” sfonda e il video clip viene girato a cartone animato. Flea continua a fare apparizioni nei film come il cameo nel film “Il Grande Lebowski” dei fratelli Cohen. Flea presta anche la sua voce per alcuni cartoni animati per bambini della Nickelodeon. Nel frattempo Kiedis continua a viaggiare attraverso l’India e gli viene accordato un incontro con il Dalai Lama.

Nel marzo del 1997 John Frusciante appare al Whiskey a Los Angeles con Theolonius Monster. Mentre suona sul palco Flea gli fa un’improvvisa visita e inizia a fare una jam con lui sul palco.Questo è un segno importante della strada che nei mesi seguenti i Red Hot Chili Peppers avrebbero preso. Chad diventa papà il 3 di marzo del 1997.Sua moglie Maria partorisce un bambino a cui diedero il nome di Manon St John. Chad continua a lavorare con Dave ad un progetto collaterale.

Stavano cercando di mettere insieme qualche canzone e di pubblicare un cd sotto il nome di “Spread”.
Iniziarono a circolare le voci di uno scioglimento ma poi il management dei Peppers annunciò le date del Wild Tour del 1997. La band progettò di andare a Singapore, Taipei, Bangkok , Honolulu e Achorage così come al Mt Fuji Festival.
Un disastro cancellò tutto quando Anthony fu coinvolto in un incidente mentre guidava la sua Harley.Il risultato fu 11 ossa rotte al polso così come molti tagli e molte ustioni. Ci vollero cinque ore di operazione chirurgica per risolvere il danno. Di conseguenza gli show in Alaska e alle Hawaii furono cancellati. Al Mt Fuji Festival Anthony cantò seduto su uno sgabello fino a quando Typhoon decise di fare un casino e di fermare il concerto.

Una volta ritornato negli stati uniti Anthony decise di fare una visita a John Frusciante che si trovava in ospedale dopo aver sofferto di esaurimenti fisici e mentali.Dopo che John fu dimesso dall’ospedale,lui,Anthony e Flea decisero di vivere insieme per un po’a casa di Flea. Poi il destino colpisce ancora quando Chad viene coinvolto in una disavventura in moto. Mentre percorreva il Sunset Boulevard,Chad viene scalzato dalla sua Harley e si rompe una spalla. Fortunatamente non c’è bisogno di nessuna operazione chirurgica. Dave continua a lavorare al suo progetto collaterale “Spread” il cui album verrebbe pubblicato dalla Warner.

Perry Farrel,Dave e Flea si uniscono per Jane ‘s Addiction Tour. I due Peppers partecipano anche al nuovo cd dei Jane ‘s Addiction “Kettle Whistle”.Nel novembre del 1997 Dave e Flea compaiono sulla copertina della rivista Guitar World. MTV vota Under the Bridge come il quinto miglior video di tutti i tempi. Poi il 3 aprile 1998 viene ufficialmente annunciato l’uscita di Dave Navarro dal gruppo. Dave disse che voleva concentrarsi di più sugli Spread. Il ruolo di chitarrista numero 7 dei Peppers fu assegnato a John Frusciante. E senza dubbio non ci potrebbe essere stato un miglior rimpiazzo.La notizia del ritorno di Frusciante fu resa ufficiale il 29 aprile.

I “Mitici Quattro” tornarono finalmente insieme. Il primo concerto insieme fu tenuto al 9:30 Club a Washington Dc,una prova per il concerto per il Tibet il giorno successivo. I cronisti fecero eccezionali recensioni. Il concerto per il Tibet si rivelò poco più di una sfida quando ferì molti spettatori che erano venuti per il concerto. I peppers riuscirono a suonare un paio d canzoni dopo che Eddie Vedder li invitò sul palco per la gioia di quelli che stavano a guardare lo show. In seguito i Red Hot Chili Peppers suonarono al Bowery Ballroom.

Fu il primo concerto della band nella zona di New York dal febbraio 1996 durante il One Hot Minute Tour. John e il resto della band furono ben accolti. A luglio i Peppers parteciparono al “Waiting for Iggy” benefit al Moguls di Hollywood. Lo scopo per cui fu organizzato era quello di raccogliere fondi per il progetto della scrittrice Susie McConnell intitolato proprio “Waiting for Iggy”. John suonò un sessione acustica delle canzoni di Iggy tra cui China Girl (che lo stesso Bowie cantò nel suo album Let ‘s Dance),prima che i restanti Peppers si unissero a lui. John commentò che il suono che era emerso finora era molto più vicino al groove hard funk che aveva perfezionato suonando con il gruppo.

“Il tutto sta decisamente tornando al suono che la band aveva prima che arrivasse Dave”,disse John,”e il funk occupa un posto importante in tutto questo,io non suono quel tipo di musica heavy metal”. Rick Rubin viene di nuovo ingaggiato per l’album successivo a One Hot Minute. Dopo solo due settimane l’album è già pronto. I Peppers non provavano una tale affinità da parecchio tempo ormai.John aveva lasciato la band nel momento in cui stavano diventando famosi in tutto il mondo, ed era tornato nel momento in cui si mormorava su un possibile scioglimento della band. Californication fu pubblicato con un totale di 16 canzoni. Scar Tissue fu il primo singolo tratto dall’album ed entrò immediatamente al primo posto delle classifiche di vendite,prima ancora della data ufficiale di uscita. Californication divenne subito disco di platino; Anthony,Flea,Chad e John iniziarono a comparire su tutte le copertine delle riveste più importanti in tutto il mondo;Chad venne eletto miglior batterista funk e le riviste specializzate di chitarra si interessarono subito al motivo che aveva spinto Frusciate a tornare ai suoni della Funky Fold.

La band porta ad un finale infuocato il festival di Woodstock 99 con probabilmente la loro cover preferita, Fire di Jimi Hendrix. Durante la fase finale del concerto dei Peppers, gli spettatori iniziarono a dare fuoco all’area con le candele che gli erano state date dagli organizzatori. Quando i Peppers tornarono sul palco per il bis Anthony disse:”Sembra Apocalipse Now laggiù!”.

Si spostarono in Inghilterra per prendere parte ai festivals di Reading e di Leeds.John aveva finalmente ritrovato il feeling che aveva un tempo con la band. Californication continuava a rimanere nelle classifiche della top ten e le radio non smettevano mai di suonare Scar Tissue e Around The World. Nel settembre del 1999 anche il sito ufficiale della band venne premiato.

Il sito fondato da Blackie (padre di Anthony),Jon,Terry e Starla fu nominato e vinse il premio come miglior sito ufficiale di una band negli MTV Video Music Awards 99. I Peppers intanto continuarono il loro tour. Un ritorno in Europa venne annunciato alla fine dei festival di Reading e di Leeds. I Peppers sembravano finalmente felici di poter di nuovo suonare per i loro fans che a loro volta erano felici di aver ritrovato i loro Red Hot Chili Peppers.

Il 14 novembre il “Californication Tour” fa tappa a Milano dove il gruppo era assente dal ’96 (se si esclude una rapidissima esibizione a giugno al programma Sashimi condotto da Andrea Pezzi) e la Warner pubblica il terzo singolo: “Otherside”. Aiutati da una performance eccezionale, Californication diventa il disco del gruppo più venduto in Italia (400.000 copie in cinque mesi) e “Otherside” raggiunge la posizione numero due tra i migliori video in una speciale classifica stilata da MTV Italia. Dopo aver toccato Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Olanda, Inghilterra e Irlanda i Peppers tornano in America per dare un seguito al mini tour dell’estate ’99. A giugno arriva anche il 4° singolo: “Californication”. Intanto ad un anno dalla sua uscita il disco arriva a 9 milioni di copie. Il 4 settembre durante gli MTV Video Awards i Peppers ricevono due premi per il clip di “Californication” ed uno speciale premio alla carriera. Una volta terminato il tour Anthony, Chad e Flea decidono di prendersi una meritata pausa di qualche mese mentre John butta giù gli ultimi ritocchi per il suo nuovo album solista previsto per febbraio 2001.

Arrivato ad 11 milioni di copie a dicembre viene stampato il quinto ed ultimo singolo da Californication: “Road trippin'”. Il gruppo intanto viene ingaggiato per suonare come headliner della seconda serata del festival brasiliano Rock in Rio, durante la loro esibizione il gruppo oltre a ripercorrere la loro storia presenta anche un inedito: “Bunker Hill”, che verrà registrato in studio e inserito come b-side nel singolo “Fortune Faded ver. #1”. Il 14 febbraio vede la luce To Record Only Waters For Ten Days, il terzo album solista di John Frusciante. Il chitarrista parte per un veloce tour europeo per presentare il disco. Kiedis nei primi mesi di maggio fa sapere alla stampa che in settembre la band tornerà in studio per dare un seguito a Californication (che intanto a due anni dalla sua uscita è arrivato a 13 milioni). In agosto il gruppo di esibisce e Copenhagen dove presentano un altro inedito: “Fortune faded”.

A settembre il quartetto rientra in studio ma l’11 settembre qualcosa sconvolgerà il gruppo e il mondo intero: un’ attentato alle Twin Towers provocherà diverse migliaia di morti e come ammetterà John Frusciante in seguito le nuove composizioni risentiranno moltissimo dell’ accaduto. La Warner per festeggiare il mega successo sia di Californication che del tour inerente da alle stampe il DVD Off The Map che mostra i Peppers in concerto a Portland in Oregon in occasione dell’ ultima tappa del “Californication Tour” A dicembre Anthony rallenta le registrazioni a causa di una polmonite e così il disco sarà completo solo nel marzo del 2002 slittando la data di uscita dal 14 aprile (come teorizzato inizialmente) al 5 luglio; contemporaneamente Flea annuncia che il disco non si chiamerà Free Sprits come anticipato dalla band stessa ma By The Way.

In maggio Anthony & Co. Ripartono in tour toccando il 14 giugno l’ Heineken Jammin’ Festival di Imola dove tra i diciassette brani presentati verranno proposte cinque nuove composizioni: “By the Way” (già in radio da qualche giorno), “Universally Speaking”, Can’t Stop”, Throw away your television” e “The zephyr song”. Il 21 dello stesso mese viene dato alle stampe il singolo di “By the way” accompagnato anche da un DVD omonimo che presenta il videoclip del brano, un’esibizione dello stesso ed un’intervista al gruppo. Il 5 luglio esce By The Way ottavo album della band, quarto con Frusciante alla chitarra. Il disco stabilisce subito un record: un album del gruppo per la prima volta è presente in sedici paesi del mondo in prima posizione (Italia compresa). La band effettua subito un giro di concerti negli States, dove tra un sold out e l’altro riescono a dare alle stampe un secondo singolo: “The zephyr song”. In autunno arrivano in Europa esibendosi in Inghilterra e Germania a tra gennaio e febbraio del 2003 sbarcano in Italia per cinque concerti (due a Milano, due a Roma e uno conclusivo a Bologna) per poi continuare con Spagna, Francia, Svizzera e tutto il nord Europa.

“Can’t stop” diventa terzo singolo nell’intento (riuscito) di far risalire le vendite dell’album che aveva perso un po’ di posizioni dopo essere stato per 7 mesi in testa. Tra la primavera e l’estate i Red Hot aderiscono ad una serie di festival tra la quale il Coachella
Festival ed un mega concerto per il 31 di agosto allo Slane Castle di Dublino. In giugno arriva il quarto singolo solo per il mercato europeo: “Universally speaking”; per non lasciare i fan americani a bocca asciutta per loro arriva “Dosed”. Ad un anno dalla sua uscita By The Way arriva a quota 11 milioni di copie vendute e secondo al rivista Spin i Red Hot sono al 9° posto tra i gruppo più importanti della storia.; contemporaneamente Frusciante annuncia per il febbraio 2004 il suo quarto disco solista e collabora insieme al fido compagno Flea nei dischi di Mars Volta (Deloused In Comatorium) e di Ziggy Marley figlio di Bob (Dragonfly).

Ad agosto con la già citata esibizione allo Slane Castle si chiude il “By The Way Tour 2003” esibendosi davanti a 80 mila persone. L’etichetta del gruppo annuncia per l’inverno l’uscita di un greatest hits e DVD dedicati ai quattro peperoncini californiani. Il 14 novembre per festeggiare i primi venti anni dalla nascita infatti viene dato alle stampe Greatest Hits, seconda raccolta ufficiale del gruppo accompagnata da un DVD con 16 videoclip storici della band e lo stesso giorno arriva un secondo DVD: Live At Slane Castle. A dicembre il manager dei Peppers annuncia una serie di concerti per l’estate 2004, tra queste ne viene annunciata anche una a Milano per l’8 giugno. Tra l’ indiscrezione di un possibile album live (o di b-side?) per l’estate e l’annuncio di Flea dal sito ufficiale della band che il gruppo tornerà al più presto in studio (lo stesso bassista dichiarò che la band possedeva già quindici nuovi brani) John frusciante il 27 febbraio 2004 dà alle stampe il suo quarto album solista: Shadows Collide With People. In attesa di rivederli a giugno qui da noi posso concludere questa biografia dicendo che a cinque anni di distanza dal rientro di Frusciante nel gruppo è bellissimo notare la popolarità e la stima dei fan nei confronti della banda, tutto questo sotto un caldo sole californiano.

Mentre l’attesa di vederli a San Siro cresce, si susseguono le vendite del Greatest Hits e del Live At Slane Castle 2003. Il primo infatti ottiene 12 dischi di platino e ben 14 di oro, mentre il secondo uno di platino e due d’oro. Continua la fase “celebrativa” della band: sempre a febbraio 2004 infatti esce il dvd Last Gang In Town, un documentario non autorizzato (ideato per il solo mercato inglese) che offre testimonianze sui Peppers attraverso varie interviste rilasciate da amici, musicisti e collaboratori. In una classifica stilata dalla rivista “Guitar One” John viene posizionato all’11° posto delle 50 migliori superstar della Fender Stratocaster. Quindi il nuovo anno inizia bene per John, che si rivelerà l’assoluto protagonista in quanto a creatività (pazzia?): non accontentandosi dei suoi quattro album da solista, annuncia dal suo sito ufficiale il progetto solista che prevede sei releases in poco più di sei mesi.

Tornando a parlare dei Red Hot vengono ufficializzati i gruppi spalla per il tuor estivo europeo: The Pixies, The Roots (presenti anche a Milano), N.E.R.D., Chicks On Speed e niente poco di meno che James Brown. Le indiscrezioni che giravano qualche mesetto prima riguardo la possibile pubblicazione di un album live vengono poi confermate alla fine di maggio: la nuova release dei Peppers, che verrà registrata live negli shows del 19, 20 e 25 giugno all’Hyde Park di Londra, vedrà la luce circa un mese dopo la chiusura del mini-tour nel vecchio continente. Finalmente l’attesa si conclude. 8 giugno 2004: i Red Hot, fanno capolino allo stadio di San Siro per un concerto che purtroppo non soddisfa le aspettative di molti fans.
Nonostante ciò la band non si stanca di battere record su record: nelle tre serate l’Hyde Park londinese accoglie infatti la bellezza di 258 mila persone. John intanto scuote il mercato discografico e mantiene le sue promesse: grazie all’appoggio della Record Collection, etichetta indipendente appartenente però alla Warner Group., The Will To Death vede la luce sul finire del mini-tour europeo. Sempre sul finire di giugno il quartetto si aggiudica il “Mojo maverick award”, premio di riconoscimento ricevuto dalla rivista musicale inglese “Mojo”. Un mese dopo, dalla scaletta presentata nel Live in Hyde Park (primo album live ufficiale dei Red Hot reso disponibile solo in Europa, Giappone, Australia e Nuova Zelanda), viene inspiegabilmente tagliata fuori My Lovely Man. La band presenta invece tre cover (Brandy dei Looking Glass, I Feel Love di Donna Summer e Black Cross dei 45 Grave) che ribadiscono l’ammirazione nutrita dal gruppo verso gli anni ’70.

L’altra esclusione riguarda gli inediti: Leverage Of Space e Rolling Sly Stone hanno la meglio su Mini Epic (unico dei tre inediti riprodotto l’8 giugno a Milano). Nella torrida estate ormai inoltrata arriva il secondo capitolo della saga di John: Automatic Writing, uscito a nome Ataxia (progetto parallelo che vede impegnati lo stesso John Frusciante, Josh Klinghoffer dei Bycicle Thief e Joe Lally dei Fugazi), ci riporta ad atmosfere proprie degli anni ’70 e cariche di sperimentazione.
In contemporanea (o quasi) ad Automatic Writing, l’ex il batterista cofondatore della band Jack Irons (in seguito sarà batterista nei Pearl Jam) pubblica il suo primo lavoro da solista Attention Dimension: questo disco vanta la collaborazione di molti artisti famosi, come il solito Flea che coglie l’occasione per fare capolino in Water Song. La fine di agosto, invece, è il batterista Chad Smith a collaborare con Dave Navarro e Glenn Hughes (ex cantante dei Deep Purple). I tre si riuniscono ai Sound Image Studios in Van Nuys (California) per registrare Soul Mover, canzone destinata a comporre l’album solista di Hughes (che verrà pubblicato poi nei primi mesi del 2005) e di cui verrà girato anche un videoclip. Nel frattempo Anthony rifiuta un’importante parte offertagli dal regista Martin Scorsese, forse anche perché impegnato nella stesura della sua autobiografia Scar Tissue (scritta in collaborazione con il giornalista Larry Sloman), la cui presentazione è prevista per il 6 ottobre.

A settembre ha seguito la saga di Frusciante con il suo terzo capitolo: è il turno di DC E.P., e.p. composto di quattro canzoni scartate dalle sessions di The Will To Death. Il 14 settembre la band si esibisce come headliner in un concerto tributo ai Ramones. Purtroppo il giorno seguente al concerto Johnny Ramone (vero nome John Cummings) morirà nel sonno presso la sua casa di Los Angeles dopo una battaglia, durata 5 anni, contro un tumore alla prostata che l’aveva colpito.
Prima di lui erano scomparsi il cantante Joey Ramone (Jeff Hyman) e Dee Dee Ramone (Douglas Colvin). Il 20 dello stesso mese Glenn Hughes pubblica il dvd Soulfully Live In The City Of Angels, performance live (a cui prese parte anche Chad Smith) registrata l’11 febbraio 2004 negli studi Sound Image in California. Siamo ai primi di ottobre: Anthony pubblica la sua autobiografia Scar Tissue (per il momento solo in inglese) e i Red Hot presentano nuove indiscrezioni sul nuovo album. Queste le parole di Blackie (padre di Anthony): «Anthony mi ha rivelato che la stesura delle nuove canzoni sta andando molto bene a Los Angeles e che cominceranno a registrare presto. L’album nuovo dovrebbe uscire in primavera (tutte nuove canzoni) e non includerà gli inediti che abbiamo sentito ai concerti estivi del mini-tour europeo»

Esce Inside Of Emptiness (quarto disco della serie di album di John) e la band si presenta nella due giornate dell’evento acustico per eccellenza: il Bridge School Of Benefit. Tra le tracklists delle due serate ci sono importanti novità: viene infatti presentata l’inedita Desecration Smile. Come affermato da Anthony pochi giorni prima, la band è ormai cimentata nella registrazione del seguito di By The Way e ciò “costringe” Chad ad annullare il tour con Glenn Hughes. Chad collabora poi anche nel disco debutto dei Camp Freddy (Dave Navarro, Stephen Perkins, Billy Morrison e Donovan Leitch), che uscirà l’anno successivo. A novembre esce il penultimo disco del progetto Frusciante: A Sphere In The Heart Of Silence. I Red Hot continuano a far porlar di loro, donando in beneficenza degli strumenti firmati all’organizzazione “People for the American Way”.

In dicembre John si concede una pausa, non pubblicando alcun disco a suo nome. La band ottiene invece importanti riconoscimenti: Blood Sugar Sex Magik è il primo album nella classifica dei dischi della “Australian ‘MTV Screen'”. Intanto l’uscita del nuovo LP della band, previsto per l’estate 2005, viene annunciata dallo stesso Frusciante durante una conferenza stampa tenuta a metà dicembre in occasione della presentazione di Curtains, disco che uscirà nel gennaio 2005 chiudendo il suo progetto solista affrontato nel 2004.
Ancora soddisfazioni per la band che entra nella classifica dei 100 più grandi artisti di successo di tutti i tempi grazie al suo ingresso nella Guinness British Hit Singles and Albums Book, che ordina gli artisti in base alla permanenza in classifica dei loro album e singoli. Il 2004 si chiude tristemente per tutto il mondo, e soprattutto per il sud – est asiatico: lo tsunami distrugge tutto quello che incontra sul proprio cammino. Migliaia sono le organizzazioni umanitarie di tutto il mondo che si impegnano a sostenere le popolazioni colpite. Molti sono anche i vip che mettono all’asta le proprie fortune a scopi benefici.

Nel caso dei Red Hot questo avviene con una Fender Squire Stratocaster da loro autografata che sarà acquistata da un signore di Baltimora per l’ingente somma di 10.000 dollari. Mentre Navarro smentisce una notizia dei primi giorni del 2005 che lo vedeva ingaggiato dai Motley Crue a sostituzione del chitarrista Mick Mars, la rivista WOM Magazine pubblica nel suo numero di gennaio un ampio articolo (clicca qui per vedere) dedicato all’operazione solista di John, esprimendo le valutazioni album per album. Anche Anthony ha i suoi momenti di gloria: si guadagna infatti la copertina della rivista “Risen Magazine” per la quale rilascia una lunga intervista con tanto di servizio fotografico.
Qualche giorno dopo John rilascia un paio di interviste in cui dichiara di voler registrare un altro album (non compreso nella serie dei sei già usciti) quando quello della band sarà già uscito. A proposito del nuovo LP dei Red Hot è doveroso fare un passo indietro. Quando nella primavera del 1991 il gruppo firmò il contratto con la Warner Bros., questo includeva un incasso immediato di 10 milioni di dollari più le royalties provenienti dalle vendite, esibizioni promozionali, passaggi radiofonici e passaggi televisivi che sicuramente in 13 anni sono stati molti.

Ebbene, con il Live in Hyde Park questo contratto in teoria è da considerarsi scaduto. Nulla però (almeno finora) si è sentito su un possibile rinnovo o meno del contratto. Il che farebbe pensare che la label americana produrrà ancora per molto i dischi di Kiedis & Co., garantendo loro sicuramente un ritorno di immagine ottimo (promozioni sfarzose e pubblicità mediatica pesantissima da sempre sono due cose alla base di un prodotto diretto da una multinazionale). Intanto arriva la notizia che John e Flea sono tornati a collaborare con i Mars Volta per registrare il loro nuovo album (in uscita il 21 febbraio) e che Dave Navarro ha partecipato alla stesura dell’album solista di Tommy Lee (Motley Crue).

Il 2006 si apre con un susseguirsi di voci impressionanti, segno che Stadium Arcadium è il disco rock più atteso del 2006. Di giorno in giorno la tracklist prende corpo, alcuni siti pubblicano varie copertine ed azzardano addirittura titoli di brani. Il 10 gennaio il singer Anthony Kiedis rilascia un’intervista a NME.com dove precisa alcuni punti e svela altri interessanti particolari sul nuovo disco. Riportiamo qui di seguito la news: Il cantante Anthony Kiedis ne ha parlato a NME.com, rivelando che il progetto doveva essere ancora più ambizioso: una trilogia.
“Il terzo disco faceva diventare il tutto molto interessante”, spiega il cantante, “Avremmo pubblicato tre dischi a sei mesi di distanza l’uno dall’altro. I System Of A Down e in passato i Guns N’Roses hanno fatto qualcosa del genere, ma con soli due album”. “Poi però, abbiamo realizzato che il terzo album sarebbe uscito a due anni dalle registrazioni, e ci è sembrato un periodo troppo lungo. Le canzoni devono essere ascoltate subito!”. “Inoltre, tra due anni avremo sicuramente altri pezzi, e avremo voglia di pubblicare anche quelli. Quindi abbiamo deciso per un doppio album in una sola uscita”. ‘Dani California’ sarà il primo singolo estratto dal doppio LP. Altri titoli che vi saranno inclusi: ‘Charlie’, ‘Desecration Smile’ e ‘Hard To Concentrate’.

Nel frattempo viene anche teorizzata una data di uscita: 8 maggio. Ma è solo il 23 marzo che il cerchio si chiude, infatti la Warner Bros ufficializza data di uscita, tracklist e cover. Stadium Arcadium uscirà in tutto il mondo il 5 maggio e sarà composto da ben 28 canzoni suddivise equamente su due cd, inoltre viene annunciata un’ edizione speciale in un box nero che, oltre all’album, conterrà all’interno un bonus dvd, una serie di disegni fatta dal gruppo, un libretto in cartonato con foto inedite, un sacchetto con delle biglie ed una trottola in legno con testine intercambiabili. Viene anche annunciato il regista del clip di ‘Dani California’: Tony Kaye.
Qualche giorno dopo vengono anche annunciate le prime date dei promo show, il 29 aprile i Red Hot suoneranno all’Alcatraz di Milano per un concerto organizzato da MTV che vedrà protagonista anche il nostro sito per la selezione dei partecipanti. Il 5 maggio esce Stadium Arcadium e 24 ore dopo con più di 100.000 copie in Italia è gia disco d’oro. I Peppers conquistano per la prima volta anche la numero 1 negli Stati Uniti, dove collezionano 442.000 copie solo nella prima settimana di uscita. Intanto il videoclip di Dani California spopola nei network televisivi musicali.

Il cortometraggio vede i nostri quattro impegnati nel ripercorrere la storia del rock partendo da Elvis arrivando ai Nirvana, passando per Beatles, Parliament e Misfits. Intanto il 30 maggio parte il nuovo tour mondiale da Barcellona: il 2006 è l’anno dei Peppers. Le copertine delle più importanti e prestigiose riviste musicali sono tutte per il quartetto californiano. Il disco continua a vendere benissimo, a poco più di un mese dall’uscita totalizza quasi 2 milioni e mezzo di copie. Nel frattempo viene anche annunciato il secondo singolo: ‘Tell Me Baby’.
Nel frattempo una radio americana, confrontando ‘Dani California’ con un vecchio pezzo di Tom Petty (‘Mary Jane’s Last Dance’), insinua il dubbio di plagio. L’artista chiamato in questione però precisa che ritiene un onore il tutto ed afferma che non citerà il gruppo in tribunale. I primi giorni di luglio diventa disponibile on line il clip di Tell Me Baby diretto dalla coppia Dayton – Faris già al lavoro in passato con il gruppo. Il tour mondiale intanto va a gonfie vele, il gruppo attraversa tutta l’Europa partecipando anche al Rock In Rio di Lisbona il 3 giugno ed il Werchter Festival in Belgio il 29 dello stesso mese.

Info Concerto:

Ippodromo San Siro, Milano